Tutte le autorità federali svizzere
Ispettorato federale della sicurezza nucleare IFSN
Nel quadro del piano settoriale è stato creato un forum tecnico Sicurezza, diretto dall’IFSN. Serve principalmente ad accogliere, a discutere e a rispondere alle domande in materia di sicurezza tecnica poste dalla popolazione. Queste domande possono essere poste dalla popolazione, dai Comuni, dalle regioni di ubicazione, dalle organizzazioni, dai Cantoni e dalle collettività dei Paesi…
I trasporti delle sostanze radioattive in Svizzera vengono effettuati di rado, ma con regolarità poiché le centrali nucleari vengono rifornite una volta all’anno di nuovi elementi di combustibile.
All’inizio del periodo dello sfruttamento pacifico dell’energia nucleare in Svizzera, la realizzazione dei necessari depositi in strati geologici profondi per lo smaltimento delle scorie radioattive era prevista in un futuro ancora lontano.
Il metodo più sicuro riconosciuto a livello internazionale per lo smaltimento delle scorie radioattive è lo stoccaggio in depositi in strati geologici profondi. Anche la Svizzera prenderà questa strada. L’attuale ricerca di un sito idoneo per un deposito in strati geologici profondi suscita nella popolazione numerose domande.
Il «piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi» stabilisce la modalità di selezione dei siti svizzeri per la realizzazione di depositi in strati geologici profondi per scorie radioattive.
Ai sensi della legge federale sull’energia nucleare, le scorie radioattive prodotte in Svizzera devono di massima essere smaltite nel Paese . Pertanto chi produce scorie radioattive è anche responsabile dello smaltimento.
Al fine di garantire la protezione duratura dell’uomo e dell’ambiente dalle scorie radioattive, per lo smaltimento sicuro si è imposto il piano di stoccaggio finale nelle formazioni geologiche profonde.
Le scorie radioattive in Svizzera provengono dalla produzione di energia elettrica e in misura minore dai laboratori di ricerca scientifica, da usi medici e industriali.
La Svizzera possiede scorie radioattive provenienti per due terzi dalle centrali nucleari e per un terzo dai laboratori di ricerca scientifica, da usi medici e industriali.