Ai sensi degli articoli 26 e 31 della Legge sull’energia nucleare (LENu), i proprietari di impianti nucleari in Svizzera sono obbligati a disattivare i loro impianti a proprie spese dopo la disattivazione definitiva e a smaltire i rifiuti radioattivi provenienti dagli impianti. Per garantire il finanziamento della disattivazione e dello smaltimento delle scorie, sono obbligati a contribuire ai fondi per la disattivazione e lo smaltimento delle scorie (art. 77 della Legge sull’energia nucleare (LENu).
L’ammontare prevedibile dei costi di disattivazione e smaltimento viene verificato regolarmente. Ai sensi dell’art. 4 dell’Ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento, OFDS, i proprietari delle centrali nucleari e del deposito centrale provvisorio per scorie radioattive di Würenlingen sono tenuti a preparare ogni cinque anni uno studio sull’ammontare prevedibile dei costi di disattivazione e smaltimento (studio sui costi).
Lo studio sui costi per il 2021 è stato presentato nell’ottobre 2021 alla Commissione amministrativa del Fondo per la disattivazione degli impianti nucleari e del Fondo per lo smaltimento delle centrali nucleari STENFO). Costituisce la base per la valutazione degli accantonamenti e dei contributi al fondo negli anni dal 2022 al 2026.
Con il supporto di esperti esterni, l’IFSN ha esaminato le informazioni contenute nello studio sui costi 2021 per quanto riguarda gli aspetti rilevanti per la sicurezza (Art. 4 cpv. 4 dell’OFDS,). L’esame dell’IFSN si è concentrato su argomenti che potrebbero avere conseguenze rilevanti per la determinazione dei costi. La presa di posizione dell’IFSN sullo studio dei costi 2021 è stata presentata alla Commissione amministrativa dello STENFO nel maggio 2022, come previsto.
L’IFSN conclude che le ipotesi tecniche, di pianificazione, organizzative e operative per il calcolo dei costi sono conformi alle norme e agli standard applicabili e allo stato dell’arte. I dati tecnici di base per la determinazione dei costi di disattivazione e smaltimento nello studio sui costi del 2021 sono completi e di buona qualità. Le informazioni sono coerenti anche nel contesto di altri documenti e progetti. Esse costituiscono quindi una base adeguata per le ulteriori considerazioni della commissione amministrativa dello STENFO. Nel suo parere l’IFSN ha formulato anche 13 raccomandazioni sulla disattivazione e 9 raccomandazioni sullo smaltimento. I singoli risultati della valutazione dell’IFSN dal punto di vista della sicurezza tecnica, in parte «disattivazione» e in parte «smaltimento», sono riassunti nel capitolo 6 del parere dell’IFSN.
In linea di principio, l’IFSN constata che le disposizioni della Commissione amministrativa dello STENFO per lo studio sui costi 2021, che si riferiscono alle basi tecniche, sono state attuate in termini di contenuto, ma con due eccezioni: Il requisito 8, relativo alle raccomandazioni della revisione dello studio sui costi del 2016, e il requisito 12, relativo alla pianificazione della disattivazione, non sono stati pienamente attuati.
Le raccomandazioni dell’IFSN contenute nel Presa di posizione sullo studio sui costi 2016 sono state prese in considerazione in parte per lo «smaltimento» e in parte per la «disattivazione». Secondo l’IFSN, l’esperienza acquisita con la disattivazione in corso della centrale nucleare di Mühleberg e i piani di disattivazione della centrale nucleare di Beznau sono stati presi in considerazione in modo parziale o non comprensibile. Queste constatazioni sono confluite nelle raccomandazioni dell’IFSN per il prossimo studio sui costi.
A seguito di un precedente procedimento giudiziario, lo STENFO è riuscito a portare a termine lo studio sui costi del 2016 e del 2021 e le decisioni adottate dallo STENFO in merito sono diventate definitive all’inizio dell’anno 2026. Quindi, l’IFSN ha pubblicato la sua presa di posizione sullo studio sui costi del 2021.








