Nel gennaio 2024 il Paul Scherrer Institut (PSI) ha presentato un progetto integrativo di disattivazione dell’impianto nucleare Diorit. In seguito, l’Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha esaminato la documentazione e redatto una perizia.
Durante la stesura della perizia, l’IFSN si è assicurato che il PSI abbia tenuto conto delle disposizioni rilevanti della Legge federale sull’energia nucleare, dell’Ordinanza sull’energia nucleare, della Legge sulla radioprotezione e dell’Ordinanza sulla radioprotezione, nonché di altre ordinanze determinanti e delle direttive pertinenti dello stesso IFSN. Inoltre, l’IFSN ha verificato che il progetto integrativo di disattivazione soddisfa i requisiti dell’Agenzia internazionale dell’energia nucleare (AIEA) e tenga conto dello stato attuale della tecnica.
Il PSI decise di disattivare l’impianto nel 1977
Nel 1977 il reattore di ricerca Diorit fu definitivamente messo fuori servizio presso l’allora Istituto Federale Svizzero per la Ricerca sui Reattori (EIR) e il combustibile nucleare ancora presente venne successivamente rimosso dall’impianto. Il 26 settembre 1994 è stata emanata una decisione di disattivazione sulla base di un progetto di disattivazione. Oggi nell’edificio dell’impianto nucleare Diorit si trovano i resti del reattore di ricerca Diorit, in gran parte smantellato.
Alla luce delle nuove conoscenze acquisite, il PSI ha deciso di demolire completamente l’impianto nucleare, compreso l’edificio, in conformità con la decisione di disattivazione del 1994, al fine di consentire lo svincolo dalla legislazione sull’energia nucleare. Per la demolizione occorre seguire una procedura ai sensi dell’articolo 62 LENu in combinato disposto con l’articolo 49 e segg. LENu al fine di ottenere una decisione integrativa di disattivazione.
La perizia redatta funge da base per la decisione integrativa di disattivazione, che viene emanata dall’autorità competente, l’Ufficio federale dell’energia (UFE), all’attenzione del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC).









